Il Santo Graal delle procedure refrattive è rappresentato dalla possibilità di ottenere una buona visione per lontano, per vicino e a distanza intermedia senza l’utilizzo di alcun occhiale correttivo. Purtroppo, una volta che l’occhio ha perso la sua capacità di accomodazione per vicino (dopo i 40 anni), l’unico modo per garantire una buona visione per vicino è aumentare la profondità del fuoco. Il creare un profilo corneale iperprolato (cioè curvo al centro e piatto in periferia) consente di ottenere una maggiore profondità del fuoco. I pazienti con un profilo iperprolato della cornea mantengono una buona visione durante la lettura per vicino.
Inoltre aumentando le aberrazioni sferiche è possibile migliorare la visione anche a distanza intermedia. Il trattamento per creare una superficie iperprolata è riservato all’occhio non dominante del paziente, mentre l’occhio dominante viene corretto completamente del difetto per lontano e laddove è possibile annullando anche tutte le aberrazioni presenti.
La dinamica pupillare è importantissima in questi occhi con profilo corneale iperprolato. Durante la visione per lontano con un diametro pupillare compreso tra i 4 e i 6 mm, i raggi luminosi attraversano la periferia della cornea consentendo una nitida proiezione sulla retina degli oggetti a distanza. La pseudo accomodazione si verifica quando si legge da vicino e il diametro pupillare si riduce ad un valore compreso tra i 2 e i 4 mm, la luce passa attraverso la porzione centrale della cornea che essendo più curva ha un potere refrattivo maggiore e consente di proiettare nitidamente le immagini vicine sulla retina. L’effetto accomodativo ottenuto non è determinato da un aumento della capacità di accomodazione, ma dalle aberrazioni sferiche che determinano una maggiore profondità del fuoco.
I candidati a questa procedura sono pazienti di età compresa tra i 40 e i 55 anni che hanno solo un residuo accomodativo ed una refrazione compresa tra -1,75 diottrie e + 3,00 diottrie per lontano.
(da Cataract and Refractive Surgery Today)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.