Durante un congresso internazionale su controversie in chirurgia della cataratta e chirurgia refrattiva il dr J Holladay e il dr T Seiler hanno tenuto un dibattito relativo al trattamento chirurgico della presbiopia. Il dr Holladay sostiene l’impianto di inserti corneali AC I7000 (Acufocus INC) che utilizzano l’effetto del foro stenopeico riducendo il diametro pupillare a 1,6 mm e aumentando la profondità di campo senza grandi impatti sulla cornea. Egli ha citato gli iniziali impianti 41 Autofocus in Turchia: dopo due anni i pazienti avevano 20/16 di visione per vicino e per lontano con una soddisfazione anche da parte dei chirurghi per i risultati ottenuti. Il Dr Seiler controbatte discutendo i problemi derivanti dal “danno” cosmetico e dalla riduzione della luminosità data dalla modifica del diametro della pupilla con gli Autofocus. Egli notava che quello che noi conosciamo a proposito di multifocalità e asfericità delle lenti intraoculari vale anche per la cornea. Sottolinea diversi vantaggi della cornea asferica iperprolata ma fa osservare che questa non è sempre comunque una soluzione bilaterale. Il dr Seiler dice di aver smesso di utilizzare trattamenti refrattivi bifocali poiché ci sono dati prospettici limitati, sono irreversibili e non danno soddisfazione elevata. La monovisione, conclude, è al momento l’unico approccio clinico e chirurgico accettabile.
(Da Ophthalmology Times Europe)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.