Precisione della ablazione laser nella LASIK.

Nella tecnica LASIK, dopo aver tagliato il lembo corneale ed averlo sollevato, si esegue il trattamento con laser ad eccimeri sullo stroma corneale al fine di eliminare il difetto rifrattivo. È importante che il paziente tenga l’occhio ben fermo affinché il trattamento laser avvenga nelle sedi adeguate e sia centrato. Per questo motivo c’è una luce colorata che viene fatta fissare al paziente e uno strumento (eye tracker) che valuta se l’occhio del paziente rimane fisso sulla luce di riferimento o si sposta.
Il problema non è però così semplice come sembra perché esiste anche una ciclotorsione del bulbo oculare, cioè il centro dell’occhio rimane fisso ma il bulbo ruota su se stesso. Immaginiamo un orologio che ruota su se stesso per cui il centro rimane fermo, ma ad es ore una si sposta nella posizione di ore due e così via. Specialmente nel trattamento di soggetti astigmatici ciò può comportare problemi perché il laser deve operare lungo l’asse dell’astigmatismo e non in altra posizione.
Ad Hong Kong è stato fatto uno studio retrospettivo su 245 occhi di 137 pazienti. Durante l’ablazione laser è stata misurata la ciclotorsione. La ciclotorsione totale media era di circa 1-3 gradi ( da o gradi fino a 13 gradi); e quasi il 70% degli occhi cominciava ad avere una ciclotorsione già all’inizio dell’ablazione.
Diventa quindi necessario un eye tracker che misuri anche i movimenti rotazionali del bulbo oculare e che li possa compensare così da avere una ablazione laser il più precisa possibile.
(Da Journal Cataract Refractive Surgery)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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