Le possibili complicazioni della Lasik e la conduzione di aerei.

Una delle possibili complicazioni della Lasik è lo spostamento del lembo corneale fatto durante l’intervento per poter eseguire il trattamento con il laser ad eccimeri all’interno della cornea.
Lo spostamento è più frequente e più facile nel primo periodo postoperatorio, quando il processo di guarigione è appena iniziato e diminuisce progressivamente con il passare delle settimane, per divenire un fenomeno veramente raro mesi o anni dopo l’operazione.
Una delle perplessità dei chirurghi rifrattivi che operano gli aviatori militari di Lasik riguardava il dubbio che il lembo potesse non tollerare le forze G sull’occhio durante il volo e le forze di espulsione dagli aerei; ebbene, lo studio ha dimostrato che solo forze doppie rispetto a quelle abituali (e comunque non compatibili con la permanenza in vita dell’essere umano) possono modificare la posizione del lembo.
Un altro problema che taluni pazienti hanno dopo il trattamento laser è la presenza di glare (fastidi con le luci notturne).
Sono stati sviluppati dei test di simulazione di guida notturna per verificare le condizioni pre e post operatorie della visione: ebbene, la correzione dei difetti visivi con laser ha influenzato positivamente la capacità degli operati di identificare un ostacolo nella guida notturna; non solo, il 46% degli operati ha riportato un miglioramento.
Quindi, anche sotto questo punto di vista, la PRK e la Lasik hanno superato i requisiti necessari per gli aviatori militari.(Da Cataract&Refractive Surgery Today)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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