Occhiali e lenti a contatto: 24,5 milioni di persone li usano.

Per l’ Istat il 41.1% della popolazione (24.5 milioni di persone) ricorre ad occhiali o lenti a contatto.
Sono coinvolte tutte le fasce di età e tutte le regioni.
Il nord è complessivamente più attento all’ utilizzo di ausili visivi per la correzione dei difetti visivi.
Viste le percentuali è molto importante sottoporsi regolarmente a visita oculistica per correggere tempestivamente gli eventuali difetti.
Secondo un altro studio un americano su due con più di vent’anni soffre di un vizio refrattivo.
I difetti più diffusi sono la miopia.l’ astigmatismo e la presbiopia.
Lo studio è stato condotto negli USA attraverso l’ autorefrattometro (strumento diagnostico computerizzato che misura i difetti refrattivi).
Si è scoperto che l’ astigmatismo è al primo posto (con il 36.2%) seguito dalla miopia (con il 33.1%) ed a distanza l’ ipermetropia (3.6%).
Dopo i 60 anni la metà delle persone visitate avevano bisogno di lenti per la lettura da vicino (presbiopia)
Secondo questo studio, effettuato principalmente dai National Institutes of Health,la miopia affligge maggiormente le donne mentre è difficile riscontrarla nei pazienti over 60 che evidenziano principalmente astigmatismo e presbiopia.
La probabilità che venga diagnosticato un difetto visivo cresce con l’ età in quanto i pazienti giovani riescono facilmente a mitigare e nascondere gli eventuali difetti.
L’ obbiettivo delle ricerche attuali è ora passato allo studio dei benefici che porta la correzione dei difetti refrattivi dato che secondo l OMS la mancanza di correzione nei paesi in via di sviluppo è causa della loro cecità per il 19% dei pazienti mentre lo è per il 14% nei paesi sviluppati.
(da Oftalmologia Sociale 4/200 8)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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