Novità
Raggi UVA e occhi: il rischio montagna
In alta montagna gran parte dei raggi UV passa indisturbato tra le nuvole
(anche l’80!) la neve ha un alto potere riflettente Partendo dal livello
del mare , più si sale e più l'intensità dei raggi
cresce: 6-8% in più ogni 1.000 metri.
Per gli occhi conseguenze immediate possibili sono: congiuntiviti, lacrimazioni
forti , fotosensibilità , lesioni retiniche, ustioni della cornea.
Anche le esposizioni prolungate e continuative , pur senza forte esposizione
agli UV, negli anni , possono verificare danni seri a retina e cristallino.
Gli esperti raccomandano sempre la protezione degli occhi con adeguati
occhiali filtranti. Ma gli italiani non sembrano preoccuparsi.
Una ricerca internazionale ancora in corso, condotta da Ipsos Health
per Transitions Optical, rivela che gli italiani sono tra gli europei
più disinformati
in fatto di vista.
