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Novità

PRK e LASIK.

Da Ocular Surgery News.

Il laser può essere usato in superficie con una tecnica chiamata PRK o meglio all’interno della cornea con una procedura definita Lasik.
Nel caso del trattamento di superficie (PRK) occorre, prima di effettuare il trattamento laser, fare un’estesa abrasione sulla cornea e ciò lascia per alcuni giorni l’occhio irritato, a volte dolente perchè la rigenerazione delle cellule superficiali rimosse è lenta; non solo, ma anche la “guarigione” dei tessuti trattati è lenta, a volte richiede parecchi mesi. Tutto ciò significa che il paziente rimane infastidito parecchi giorni e che il recupero visivo, anche se buono, è lento e lungo a stabilizzarsi. La PRK viene quindi utilizzata per correggere i difetti lievi perchè in tal caso il trauma tissutale è minimo.
Diverso è l’intervento quando il laser rimuove il tessuto all’interno della cornea (LASIK).
L’intervento di LASIK consiste nel fare una incisione “lamellare” sulla cornea; ciò consente di sollevare, come un coperchio, un sottile strato di tessuto (di solito 8,5 di diametro ed uno spessore di 160 millesimi di millimetro); al di sotto viene eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri; poi il “coperchio” viene rimesso a posto senza necessità di punti.
Con la Lasik innanzitutto non c’è un “insulto” superficiale, quindi il paziente non soffre dopo l’intervento; in secondo luogo la guarigione è rapida; in terzo luogo la risposta dei tessuti interni della cornea è minima (al contrario di quelli trattati in superficie); in quarto luogo il recupero visivo è pressoché immediato, già poche ore dopo l’intervento il paziente vede meglio.
Con la LASIK, cosa molto importante, si possono trattare con precisione oltre che i difetti visivi lievi anche quelli medi e forti (ma non oltre le 7-8 diottrie).
La LASIK si esegue in anestesia a base di soli colliri , è indolore, è rapida, è ambulatoriale.