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Novità

Occhio normale, miope, ipermetrope ed astigmatico.

Da pubblicazione dell’American Academy of Ophthalmology Journal.

Nell’occhio privo di difetti di refrazione (emmetrope) i raggi luminosi che arrivano all’occhio paralleli vengono focalizzati dalla cornea e dal cristallino sulla retina esattamente in un solo punto, in tal modo si produce una visione nitida. Quando però l’immagine non va a fuoco sulla retina, ma davanti o dietro ad essa, si parla di “difetto di refrazione”, e più precisamente di miopia e di ipermetropia rispettivamente.
· L’ipermetrope è colui che vede male da vicino (e, a seconda dell’entità del difetto e dell’età, anche da lontano).
Egli con uno sforzo di accomodazione (quel meccanismo fisiologico che permette al cristallino dell’occhio la messa a fuoco) può rendere nitide le immagini , anche senza occhiali, con tanta più facilità quanto più è giovane e tanto maggiore è la distanza dell’oggetto. Tale sforzo però provoca affaticamento, dolori oculari e mal di testa.
· Il miope vede male da lontano e non può mettere a fuoco gli oggetti a distanza.
Nel suo caso l’accomodazione non può dare alcun beneficio poiché il fuoco di una immagine lontana si forma già anteriormente alla retina. Quindi, se si mettesse in atto l’accomodazione, che ha solo il potere di far convergere i raggi luminosi, questo fuoco si formerebbe ancora più anteriormente generando un’immagine ancora più sfuocata. In pratica, aumenterebbe ulteriormente il grado di miopia. Per vedere il miope ha assolutamente bisogno di una correzione con occhiali o con lenti a contatto o di un chirurgo refrattivo.
· L’astigmatismo è dovuto al fatto che i raggi che attraversano le lenti dell’occhio non vengono focalizzati in un solo punto, ma in più punti, con la conseguenza che le immagini percepite sia da lontano che da vicino sono un po’ allungate e non è possibile la loro messa a fuoco.
Ciò accade perché la curvatura della superficie della cornea non è omogenea, ma cambia da una zona all’altra; per esempio è più curva sull’asse verticale e meno su quello orizzontale (la sua superficie anteriore è più simile a quella di un pallone di rugby che non a quello di un pallone di calcio). L’astigmatico ha necessità degli occhiali per vedere bene e non avere disturbi agli occhi.
· Difetti misti: nello stesso paziente l’astigmatismo può associarsi con la miopia o l’ipermetropia dando origine a difetti di refrazione composti o misti.
· Presbiopia: non è un vero e proprio difetto di vista; è la riduzione progressiva dell’accomodazione: essa comincia a manifestarsi verso i 40 anni e richiede l’uso di occhiali per lettura, scrittura ed, in genere, per le attività da vicino.

Tutti questi difetti si possono correggere con occhiali, con lenti a contatto o con la chirurgia refrattiva.