Novità
L'occhio miope.
Immaginando l’occhio come una macchina fotografica, si riscontra
un obiettivo dato dalle lenti naturali cornea e cristallino, che focalizzano
l’immagine sulla pellicola fotografica che nell’occhio è la
retina; tra loro si trova l’iride e la pupilla (l’iride è la
parte colorata dell’occhio che delimita la pupilla nera posta al suo
centro) che agiscono come un diaframma automatico, in grado di regolare
la quantità di luce che entra nell’occhio.
Come nella macchina fotografica anche nell’occhio si può mettere
a fuoco: tale risultato si ottiene con mezzi correttivi quali gli occhiali,
le lenti a contatto, la chirurgia rifrattiva;
In generale il meccanismo di azione degli occhiali e delle lenti a contatto
comporta la modifica degli obiettivi dell’occhio in modo tale che
l’immagine vada a fuoco sulla retina.
La chirurgia refrattiva non aggiunge obiettivi ma modifica opportunamente
quelli già presenti: la cornea o il cristallino.
Solo con la chirurgia refrattiva, la correzione è permanente perchè viene
modificata la conformazione ottica dell’occhio agendo sull’obiettivo
esterno, la cornea: la curvatura della cornea viene infatti appiattita in
modo tale da focalizzare le immagini sul piano retinico e non più davanti.
Questa azione è ottenuta con il laser ad eccimeri che emana una radiazione
ultravioletta ad alta intensità in grado di rimodellare la curvatura
esterna della cornea appiattendola.
Strutturalmente un occhio miope è un occhio più lungo della
norma, questo fa sì che le immagini visive si formino davanti alla
retina ad una distanza tanto maggiore quanto più è alta la
miopia.
Tanto più un occhio è lungo tanto più è miope
e quindi maggiori sono le diottrie di miopia di cui è affetto; la
diottria indica anche lo “spessore” dell’occhiale che
corregge il difetto visivo.
La chirurgia refrattiva laser consente la correzione della miopia fino
a 7-8 diottrie; in caso di difetti miopici molto elevati o quando sia controindicata
l’effettuazione dell’ intervento con il laser ad eccimeri, ad
esempio nei soggetti in cui lo spessore della cornea è inadeguato,
la chirurgia può modificare il cristallino, la lente posta internamente
all’occhio; in tal caso si esegue l’ impianto di cristallino
artificiale; cioè, si aggiunge al cristallino naturale un cristallino
artificiale che viene scelto in modo tale da correggere la miopia presente.
La scelta tra i sistemi correttivi della miopia (laser o cristallino)
dipende quindi da diversi fattori, ma , in genere, si può dire che
i grandi miglioramenti tecnologici apportati alla chirurgia refrattiva
negli ultimi anni ne fanno uno strumento valido e sicuro; l’unico
che, in mani esperte, permette l’eliminazione dell’occhiale
o delle lenti a contatto.
