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La miopia

La Lasik: indicazioni, pregi e tecnica.

Da Ocular Surgery News.

In questo breve articolo verrà descritta la LASIK per miopia, ma la procedura è pressoché eguale nel caso dell’astigmatismo e dell’ipermetropia.
La LASIK è l’intervento più usato a livello internazionale per correggere le miopie superiori alle 3 diottrie; stessa cosa vale per l’astigmatismo e l’ipermetropia.

Indicazioni della LASIK
La LASIK è la procedura di scelta quando si voglia correggere la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia di grado medio ed elevato, ma funziona molto bene anche nei difetti leggeri.
La LASIK è inoltre preferita alle altre tecniche laser tutte le volte che si voglia ottenere un recupero visivo rapido e una veloce stabilizzazione visiva; ma anche ogni qual volta si desideri diminuire i disturbi conseguenti all’intervento; è inoltre la procedura di scelta nei pazienti non più giovani (in cui, dopo una PRK, i tempi di riformazione dell’epitelio sono allungati); si adopera la LASIK anche quando il paziente vuole operare contemporaneamente i due occhi e poter riprendere , entro un paio di giorni, le normali attività quotidiane, tra cui il ritorno al lavoro.

Pregi della LASIK
L’operazione viene effettuata in anestesia topica (cioè anestesia a base di soli colliri), è completamente indolore e viene eseguita in ambulatorio cioè senza ricovero; non richiede punti di sutura o punture e l’occhio operato non necessita di bendaggio. La durata dell’intervento è di circa 10 minuti.
Abitualmente si opera prima un occhio ed il secondo dopo alcuni giorni, ma si possono operare anche ambedue gli occhi contemporaneamente (per i vantaggi e gli svantaggi dell’intervento simultaneo chiedere al proprio medico oculista curante).
Dopo l’operazione, contrariamente a quanto succede nella PRK, il paziente non ha dolori o lacrimazione o fastidio alla luce, ma ha solo una modesta sensazione di corpo estraneo.
Il recupero visivo è rapido ed avviene in poche ore; la stabilizzazione della visione richiede invece qualche giorno ed il processo di guarigione si completa in alcune settimane.
Il trattamento laser effettuato all’interno della cornea è tollerato meglio dall’occhio (rispetto a quello di superficie) e comporta una minor risposta riparativa da parte dei tessuti.
L’intervento è ben collaudato, non riduce la robustezza della cornea e non induce modificazioni sulle strutture interne dell’occhio (spesso alterate da fatti patologici nei miopi elevati).
La LASIK offre risultati duraturi nel tempo anche se non è in grado di evitare l’eventuale progressione della miopia che spesso, soprattutto nel caso di difetti forti, si protrae per tutta la vita.
La riuscita refrattiva è tanto più precisa quanto minore è il difetto ed è migliore quando il difetto trattato è singolo (solo miopia senza astigmatismo); essa può essere calcolata con una precisione di circa il’85% per le miopie forti, ossia se si vogliono correggere 10 diottrie il risultato può oscillare di 1-2 diottrie in più o in meno. E’ invece del 90-95% per le miopie di minor entità.
Qualora con l’intervento non si ottenga una correzione sufficiente è possibile eseguire un ritocco dopo 6-12 settimane .

Tecnica di esecuzione della LASIK
Il paziente viene fatto sdraiare sotto al laser e poi vengono applicate alcune gocce di collirio anestetico.
L’operazione di LASIK consta di due parti: la prima consiste nell’eseguire una cosiddetta “incisione lamellare” sulla cornea cioè nel tagliare in maniera incompleta un sottile strato semicircolare di tessuto superficiale (per un diametro di 8-10 mm e ad una profondità di circa il 25% dello spessore totale della cornea); questa fase per anni è stata fatta con un particolare apparecchio chiamato microcheratomo (che funziona in maniera simile ad una pialla da falegname) ma oggi , sempre di più, si adopera un laser: il femtosecond laser che è più sicuro, più preciso ed offre migliori risultati finali.; il chirurgo solleva poi il sottile strato di tessuto tagliato e lo appoggia di lato proprio come si apre la pagina di un libro.
La seconda parte dell’intervento consiste nell’eseguire, nella parte interna della cornea così esposta, il trattamento laser ad eccimeri.
Infine la lamella tagliata viene poi riposizionata senza necessità di dare punti di sutura e senza bendaggio; basta un paio di occhiali scuri.
L'intervento si avvale dell'uso del computer (anzi la cheratomileusi è stata in assoluto il primo intervento chirurgico in cui il chirurgo si è servito del computer per i suoi calcoli) e di altre sofisticate strumentazioni.