Novità
Igiene oculare.
Da Il Paziente Informato
Dopo interventi di chirurgia rifrattiva è particolarmente importante
l’igiene oculare.
Infatti, dopo l’ intervento, la zona perioculare è particolarmente
sensibile e per i primi 4/5 giorni bisogna essere ben accorti per scongiurare
qualunque forma di infezione.
In questo periodo è utile evitare il contatto diretto con l’acqua
e con i normali saponi detergenti che possono irritare ulteriormente l’occhio
operato. Un delicato impacco e un’accurata detersione delle palpebre
con garze sterili medicate sarà utile per ridurre il gonfiore e le
secrezioni palpebrali.
.Fa parte dell’igiene comportamentale la corretta instillazione di
colliri e oftalmici da parte del paziente che dovrebbe essere ben istruito
dal medico oculista.
Sarebbe più opportuno che le gocce venissero instillate da una seconda
persona e non dal paziente , in modo particolare in caso di anziani o disabili.
Il paziente deve estendere il capo lievemente indietro e guardare in
alto e indietro; quindi, il famigliare deve rovesciare leggermente la palpebra
inferiore con l’indice di una mano, fino a che il fornice inferiore
formi uno spazio , e spremere una o due gocce , nel fornice esposto, usando
l’altra mano; quindi tenere occlusi i canalicoli lacrimali esercitando
una pressione sul lato nasale con l’indice di una mano.
Quando una terapia medica prevede l’instillazione di 2 o più colliri
nello stesso momento, è opportuno far passare almeno 5 minuti tra
un tipo di collirio ed un altro, in modo da rendere possibile l’assorbimento
della prima goccia e da evitare che la successiva lavi quella precedente
e così via.
Inoltre è importante ricordare che, se una terapia consta sia di
pomate che di collirio, la pomata va sempre applicata dopo il collirio.In
caso contrario, il collirio non verrebbe assorbito.
Prima e dopo l’instillazione dei colliri prescritti o l’applicazione
delle pomate oftalmiche è utile effettuare la pulizia della superficie
perioculare con le garze medicate, al fine di detergere e rimuovere il
farmaco fuoriuscito dalla rima palpebrale e che, in alcuni casi, può dare
allergie cutanee con arrossamento della pelle e desquamazione.
