Novità
Frequenza di contaminazione batterica in colliri monodose.
Da Netildex Brochure
Nelle confezioni multidose il probabile rischio di contaminazione batterica
dopo l’ apertura del contenitore durante l’uso del prodotto è dell’ 8%
dei casi che aumenta fino al 50% se il collirio contiene corticosteroidi.
Le fonti più comuni di contaminazione
sono batteri presenti per lo più sulla superficie oculare o provenienti
da viso, naso o mani del paziente.
La fonte di contaminazione interviene soprattutto durante il periodo di instillazione del collirio venendo a contatto con le superfici sovracitate o perché il flacone viene lasciata all’aria aperta senza adottare i dovuti accorgimenti.
La possibilità di contaminazione non è un’ eventualità da sottovalutare in quanto questa potrebbe portare infezioni oculari molto gravi.
Per salvaguardare la salute oculare dei pazienti le autorità europee affermano che i colliri devono essere sterili e che bisogna assicurarsi che il contenuto non si contamini, che quando è possibile è meglio utilizzare colliri monodose o nel caso si debba necessariamente utilizzare il multidose questo non può essere utilizzato per più di un paziente.
La comunità scientifica internazionale è a favore della sostituzione delle confezioni multidose con quelle monodose che non contengono conservanti e che sono le uniche in grado di azzerare il rischio di contaminazione.
