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Novità

Il cross-linking: cos'è e come si esegue.

Da Cataract&Refractive Surgery Today

Cross-linking della cornea è un approccio curativo che aumenta la stabilità meccanica e biochimica del tessuto corneale.
Si propone di indurre ulteriori legami chimici all’interno del tessuto stromale della cornea attraverso una “fotopolimeizzazione” localizzata.
Comporta l’uso , o meglio, l’impregnazione sulla cornea, di una soluzione acquosa allo 0,1% di riboflavina fosfato (vitamina B2) e successiva illuminazione omogenea che produce sufficienti radicali liberi da ottenere un aumento riproducibile nella forza biomeccanica.
Tecnicamente, l’intervento avviene in questa maniera.
Dopo aver abraso la superficie della cornea nella sua porzione centrale, vengono instillate gocce di riboflavina ogni 3 minuti , circa per 30 minuti.
Quando la riboflavina è penetrata nel tessuto corneale al punto da essere anche entrata nei liquidi intraoculari, la cornea è irradiata per un’area di circa 9,0 mm di diametro con luce UV (lunghezza d’onda 365 nm, con un’irradianza di 3 mw/cm2 per circa 30’).
La cornea subisce da questa irradiazione un certo danno alle sue cellule (cheratociti) che poi, però, si riproducono.
La tecnica richiede che la cornea abbia almeno uno spessore di 400 μm preoperatorio per evitare danni alla struttura profonda della cornea (endotelio) e per non danneggiare un numero eccessivo di cellule corneali (cheratociti).
Fatto il trattamento e compatibilmente con il processo di guarigione corneale, il paziente può riprendere l’uso della lente a contatto.