Da ATO Aggiornamenti di terapia oftalmologica
L’impianto di lenti fachiche rappresenta una buona scelta per la
correzione di difetti visivi medio alti perchè è da considerarsi
una tecnica relativamente semplice, reversibile e permette di mantenere
l’ accomodazione.
L’impianto di lenti fachiche in camera anteriore pone dei rischi
legati agli eventuali danni delle strutture dell’ occhio e alla modificazione
dell’ endotelio
corneale (struttura più interna della cornea).
Lo studio presentato su J Cataract Refract Surg del 2002 nasce per valutare
principalmente le modificazioni dell’ endotelio corneale prende in
considerazione 34 occhi con miopia maggiore alle dieci diottrie e ipermetropia
maggiore alle cinque diottrie.
Tutti i pazienti operati avevano le strutture oculari idonee all’ intervento
e sono stati osservati per i quattro anni successivi.
Sebbene l’impianto di lenti fachiche sia una buona soluzione per
il trattamento di alti difetti visivi lo studio ha messo in evidenza
un calo nella densità delle cellule
dell’ endotelio nel primo anno successivo all’ intervento che
rimane però costante nel secondo,
terzo e quarto anno.
La perdita di cellule dell’ endotelio oltre che legata alla presenza
di un elemento “estraneo” all’ interno dell’ occhio
dipende anche dalla durata dell’ intervento
e dalla tecnica utilizzata; si nota infatti una riorganizzazione cellulare
intorno al taglio; non bisogna poi dimenticare i punti di appoggio della
lente che possono andare in contatto con l’ endotelio
quando il paziente si strofina gli occhi.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.