Da Journal of Cataract&Refractive Surgery
Ci sono alcune categorie di pazienti che sono teoricamente inadatti a fare
interventi con il laser ad eccimeri per correggere difetti visivi; questi
pazienti con alcune attenzioni possono diventare operabili.
Ad esempio, quelli con malattie autoimmuni ( artrite reumatoide, lupus
erithematoso, sclerodermia,
penfigo o pazienti in terapia immunosoppressiva) sono potenzialmente
esposti ad una elevata risposta infiammatoria postoperatoria oppure a complicazioni
postoperatorie.
Anche le malattie immunosoppressive e le immunodeficienze sono generalmente
controindicazioni all’intervento.
Ma la controindicazione riguarda più la PRK e solo parzialmente la
Lasik, che contemplando il trattamento laser all’interno della cornea
, ha tempi di guarigione più brevi e minor risposta riparatinva.
Volendo utilizzare la PRK, se si utilizza intraoperatoriamente la mitomicina
(è un prodotto che limita la risposta riparativa e cicatriziale dei
tessuti) si può ridurre il rischio, specialmente nei casi in cui
ci può essere la possibilità di haze postoperatorio (parziale
opacamente della cornea) .
In tali casi, oltre ad un chirurgia molto attenta, occorre instillare
dopo un antibiotico a largo spettro.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.