Una tecnica che usa le micro-onde per rimodellare la cornea viene sottoposta attualmente ai primi test clinici. Al contrario della LASIK e della PRK questa tecnica non rimuove tessuto stromale né necessita di un lembo corneale. La tecnica è adatta per le miopie leggere e moderate. Con questa tecnica le micro-onde vengono focalizzate su una superficie ad anello nella media periferia della cornea. Le fibre corneali sono poste sotto stress ed in questo modo si ottiene un appiattimento della cornea. In genere sono soggetti adatti quelli che “rifiutano” il taglio della cornea, che sono preoccupati da eventuali cattivi risultati o che hanno paura. La procedura viene eseguita sotto controllo di un microprocessore durante l’applicazione di elettrodi all’occhio; in contemporanea si usa una fonte di raffreddamento per il tessuto corneale: in questo modo si altera il collageno corneale in modo mirato e senza danneggiare l’epitelio corneale. Il Dr John Marshall, Dipartimento di Oftalmologia, Kings College, St. Thomas Hospital, Londra, riferisce che esperimenti sono stati condotti su occhi di animali ed anche umani. La Drsa Marguerite McDonald, professore associato clinico di Oftalmologia, Università di New York e professore clinico aggiunto di Oftalmologia all’Università di Tulane, New Orleans, riferisce che gli studi clinici controllati sono iniziati fuori dagli Stati Uniti d’America da poco tempo ma i primi risultati sembrano incoraggianti. Gli studi clinici negli Stati Uniti inizieranno tra poco.
(Da Ophthalmology Times Europe)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.