Miopia e astigmatismo: una nuova metodica LASIK per correggere contemporaneamente la visione per lontano e per vicino.

Usando un nuovo tipo di operazione LASIK si ottiene un aumento della profondità di campo dell’occhio che permette una micro-monovisione, così da trattare in modo sicuro ed efficace la presbiopia in combinazione con il trattamento di miopia o ipermetropia.
Il dottor Dan Z. Reinstein ha trattato 136 soggetti miopi, 111 ipermetropi e  119 emmetropi con questa metodica.
L’occhio dominante viene trattato per raggiungere l’emmetropia, cioè la visione per lontano senza lenti, mentre l’occhio non dominante viene lasciato leggermente miope, idealmente 1.5 diottrie.
Un anno dopo l’intervento sono stati esaminati i risultati: il 92% degli occhi trattati per lontano ha raggiunto i 10/10, l’80% degli occhi trattati per vicino ha raggiunto i 6/10. In binoculare il 95% dei pazienti ha i 10/10.
L’acuità visiva non corretta era migliore rispetto a quella preoperatoria e questo è importante.
La visione per vicino in binoculare è ottima in tutti e tre i sottogruppi: dall’80 al 96% dei pazienti vede il secondo carattere per vicino.
La sensibilità al contrasto non è cambiata rispetto al preoperatorio.
Dall’8% al 17% dei soggetti ha perso un decimo di visione per lontano come migliore acuità visiva corretta.
Questa metodica non dà immagini multiple nello stesso occhio come possono fare ad es. le lentine intraoculari multifocali e altre forme di trattamento LASIK per presbiopia.
Questa tecnica approfitta dell’innato sistema di neuro-adattamento binoculare che elimina tutte le immagini di un occhio tranne la migliore, dando quindi una percezione singola.
Questa metodica permette una sovrapposizione delle immagini dei due occhi per la distanze intermedie dando quindi anche a queste distanze una ottima immagine.
Al contrario della altre tradizionali tecniche di monovisione quindi non è necessario creare una miopia eccessiva nell’occhio che deve vedere per vicino, non si forma una zona intermedia di visione annebbiata e quindi risulta essere ben accetta dal paziente, fermo restante un breve periodo di adattamento alla nuova situazione.
La tolleranza delle tecniche tradizionali di monovisione in letteratura va dal 45% al 60% con questa tecnica si arriva a valori del 96%.
(Da Ocular Surgery News)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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