La luce naturale può significativamente influire sull’incidenza della miopia nei bambini.

Questa affermazione trova conferma dagli studi pubblicati sulla rivista Ophthalmology.
Kathryn A. Rose e colleghi teorizza che la dopamina, precursore delle sostanze neurotrasmettitrici retiniche rilasciate quando l’occhio viene esposto a luce intensa, inibisce la crescita dell’occhio. Le dimensioni dell’occhio sono correlate al livello di difetto miopico esistente.
In uno studio a proposito di miopia condotto nell’Università di Sidney su più di 4000 bambini australiani si è dimostrato che la percentuale di miopia su individui dell’età di 12 anni è strettamente correlata con gli alti livelli di attività alla luce naturale diurna, indipendentemente dall’applicazione della vista per vicino (lavori per vicino, lettura intensa, etc). L’incidenza del difetto in questo caso era minore. Mentre la miopia aveva un’incidenza maggiore nei soggetti di 12 anni che applicavano molto la visione per vicino con una scarsa attività alla luce naturale. Quindi la frequente e duratura esposizione alla luce naturale spiega la bassa incidenza di miopia nei bambini australiani paragonata a quella riguardante bambini di etnie diverse in altri paesi con minor attività alla luce esterna naturale.
Un atteggiamento preventivo nei confronti della comparsa e sviluppo del difetto miopico può essere quindi quello di incentivare nei soggetti giovani le attività svolte alla luce naturale comprese le attività sportive, le attività scolari e le attività svolte in ambito familiare.
Quanto tempo nella vita trascorso alla luce naturale è necessario per diminuire l’incidenza della miopia nei bambini? Questo è il quesito al quale i ricercatori intendono dare risposta.
(Da Cat Refractive Surgery Europe)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da . Aggiungi il permalink ai segnalibri.