Tratte da: EYE SURGERY EDUCATION COUNCIL
ASCRS: American Society of Cataract and Refractive Surgery.
L’intervento di chirurgia refrattiva più praticato,
la LASIK, è un
trattamento in genere sicuro e risolutivo per ogni tipo di ametropia.
La Lasik comporta l’utilizzo di un laser che modifica la curvatura
corneale, la parte trasparente anteriore dell’occhio.
La Lasik è una procedura rapida e non dolorosa, che nella grande
maggioranza dei casi aumenta la capacità visiva del paziente ed evita
l’utilizzo di occhiali correttivi.
Tuttavia, siccome la Lasik consiste in un intervento chirurgico praticato
su di una struttura molto delicata dell’occhio, è fondamentale
che i pazienti siano ben informati sui benefici ed i rischi di questa tecnica,
capiscano l’importanza di uno screening visivo praticato dal proprio
oculista, e mantengano le giuste aspettative circa i risultati di questa
tecnica.
Sebbene
molti pazienti siano considerati ottimi candidati per la Lasik, alcuni
non hanno i requisiti oculari esatti per affrontare un intervento di chirurgia
refrattiva senza rischi. I pazienti che oggi non sono idonei per tale
intervento, potrebbero esserlo un giorno grazie a tecniche più raffinate.
Ogni paziente che prende in considerazione l’eventualità di
un intervento Lasik deve essere sottoposto ad accurata visita oculistica
che deve chiarire, in accordo con il proprio oculista, se la Lasik
possa essere o meno la giusta tecnica. I candidati ad un intervento di
Lasik possono essere compresi, a seconda dei diversi parametri, in una
delle seguenti categorie:
Il candidato ideale
Questa categoria comprende tutti quelli che:
Il candidato “quasi” ideale
Alcuni parametri oculari impediscono ad un paziente di essere considerato
un ideale per la Lasik. Nella maggior parte dei casi un abile chirurgo
può essere egualmente in grado di applicare questa tecnica in sicurezza,
dopo aver discusso ampiamente con il paziente i benefici ed i rischi,
parlando anche delle giuste aspettative del post-intervento. I pazienti
in questa categoria includono quelli che:
Spesso esistono fattori che possono far considerare un paziente come candidato
ideale ma non subito.
In questa categoria includiamo:
Il candidato da non operare
Alcune circostanze precludono completamente la possibilità di essere
sottoposti ad intervento Lasik.
I candidati da non operare sono:
A quali esami il paziente dovrebbe sottoporsi?
Ogni paziente che intende sottoporsi a chirurgia refrattiva deve prima
sottoporsi a completa visita oculistica. Un attento esame consente di identificare
la condizioni di salute e le eventuali patologie che potrebbero compromettere
un completo recupero visivo, inoltre permette di capire cosa ci si può spettare
da questo tipo di intervento.
Qui di segutio viene fornita una lista completa di esami che dovrebbero
essere eseguiti. Esami ulteriori potrebbero essere necessari per i casi
particolari. Nel caso in cui, dopo la visita, il paziente presenti alcuni
dubbi circa l’esecuzione o meno di alcuni esami, può discuterne
con lo specialista oculista. Il paziente può e deve chiedere perchè qualche
esame non è stato eseguito. Il paziente deve essere soddisfatto della
spiegazione prima di procedere con la decisione di farsi operare.
Storia della salute oculare e generale:
Visita oculistica completa
Il paziente deve attendersi che il suo medico oculista refrattivo provveda
a:
La stragrande maggioranza dei pazienti sottoposti a chirurgia Lasik è pienamente
soddisfatta dei risultati ottenuti grazie agli indiscutibili benefici di
una visione migliore. Tuttavia, come per ogni procedura medica e chirurgica,
per alcuni pazienti il risultato dell’intervento potrebbe non essere “ideale” oppure
non soddisfare le aspettative preoperatorie.
Una piccola minoranza di pazienti può anche andare incontro a complicanze.
Risulta perciò fondamentale che, i pazienti candidati alla chirurgia,
discutano dell’intervento chirurgico , dei suoi rischi e benefici,
con il proprio medico oculista prima di affrontare l’intervento chirurgico.
Ogni paziente dovrebbe essere completamente informato e sentirsi rassicurato
sul fatto che sta prendendo una decisione basata su fatti.
I candidati all’intervento dovrebbero avere le seguenti informazioni:
Fortunatamente,
la probabilità di un abbassamento dell’acuità visiva,
dopo un trattamento Lasik, è molto bassa.
Tra i vari milioni di procedure Lasik eseguite, meno dell’1% dei pazienti è andato
incontro a seri problemi visivi.
La maggioranza delle complicanze rappresenta un ritardo nel completo
recupero e si risolve spesso entro diversi mesi dal trattamento.
La decisione
di sottoporsi a Lasik dovrebbe sempre essere presa dopo un’adeguata
informazione, presa durante un chiaro e dettagliato consulto con uno specialista
oculista.
Al fine di comprendere se sia il caso o meno di sottoporsi a trattamento
Lasik, i pazienti dovrebbero porre allo specialista le seguenti domande:
L’Eye Surgery Educational Council (ESEC=Istituto per l’educazione
dei pazienti interessati alla chirurgia oculare) è un’iniziativa
dell’ASCRS (Associazione americana dei chirurghi della cataratta e
della refrattiva), una associazione di oftalmologi che si dedica a migliorare
l’abilità e la preparazione dei chirurghi del segmento anteriore
dell’occhio tramite l’educazione clinica ed aumentando la qualità della
prevenzione oculistica lavorando in accordo con il governo, i pazienti e
la comunità medica.
L’ESEC, che ha l’obbiettivo di aiutare il paziente a prendere
una decisione informata e consapevole circa l’intervento di chirurgia
refrattiva, ha due missioni…fornire al paziente le giuste informazioni
e promuovere il giusto dialogo tra specialista oculista e paziente al fine
di chiarire tutti i rischi ed i benefici dell’intervento.
Le informazioni contenute in questo opuscolo sono volte a fornire linee
guida ma non hanno il compito di stabilire un preciso standard di cure o
di valutazione clinica, o di sostituire un completo colloquio tra chirurgo
e paziente sull’argomento dell’intervento con laser oppure a
sostituire la valutazione personale del chirurgo circa l’eventualità o
meno di intervenire in condizioni particolari.
I candidati o possibili candidati all’intervento con laser ad eccimeri
devono comprendere che le informazioni in queste linee guida sono indicative
e non sostituiscono il parere del proprio chirurgo oculista.
La decisione se sottoporsi o meno ad intervento di chirurgia refrattiva
deve essere presa da ciascun paziente e fondata su fatti e circostanze
scaturiti dalla visita oculistica e dal colloquio con il proprio chirurgo
oculista.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.