Antonio Marinho, Ospedale Arrabida, Università di Porto, Portogallo, riassume l’attuale situazione della tecnica LASIK per il trattamento degli occhi miopi.
Questa tecnica, anche se eseguita in modo perfetto, se viene applicata ad occhi non idonei, può creare danni.
Ai primordi della LASIK si diceva che essa poteva correggere fino a 30 diottrie di miopia; attualmente l’indicazione arriva fino alla correzione di 8 diottrie.
Correggere miopie superiori comporta risultati instabili, con possibile perdita di migliore acuità visiva corretta e peggioramento della qualità della visione.
Altri fattori da considerare per sapere se un occhio miope è adatto a subire un intervento LASIK sono: spessore della cornea, curvatura della cornea e diametro pupillare.
Se la cornea è troppo sottile dopo la LASIK l’effetto della LASIK stessa regredisce.
Se la cornea diventa troppo piatta c’è un peggioramento della qualità della visione.
Se la pupilla è troppo larga, compaiono abbagliamenti ed aloni in condizioni di luci notturne.
Il Dr Marinho non ritiene che i miglioramenti nella tecnica LASIK avvenuti negli ultimi anni permettano una correazione fino a 12 diottrie come viene pubblicizzato.
Da ricordare che anche sotto le 8 diottrie, maggiore è la miopia da correggere peggiore è la qualità visiva che si ottiene.
Importante è anche valutare bene la presenza di una irregolarità della cornea: la LASIK in questi casi potrebbe causare una ectasia.
Infine per quanto riguarda il diametro pupillare effettivamente i miglioramenti nella tecnica usata rendono meno comune avere nel postoperatorio abbagliamenti od aloni anche in caso di pupille ampie.
(Da EUROTIMES)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.