Lasik versus PRK

Il maggior vantaggio rappresentato dalla Lasik rispetto alla PRK è sempre stato il minor disagio per il paziente nell’immediato post-operatorio. Nelle prime 24-48 ore, i pazienti sottoposti al trattamento PRK lamentano lacrimazione abbondante, difficoltà ad aprire gli occhi in ambienti molto illuminati e gonfiore alle palpebre; l’intensità dei disagi è molto soggettiva e variabile ed è attenuata con l’assunzione di antidolorifici. Nel caso del trattamento Lasik è molto meno frequente l’insorgenza di lacrimazione e difficoltà a stare in ambienti luminosi.
Attualmente vi sono altri aspetti che rendono la Lasik migliore della PRK, per esempio è possibile eseguire un trattamento che riduce e modella la superficie corneale al fine di migliorare la qualità della visione del paziente. I recenti esami aberrometrici consentono di individuare le alterazioni della superficie corneale che influenzano negativamente la qualità visiva del paziente, l’opportunità di poter correggere questi aspetti consente di effettuare un trattamento sempre più personalizzato e sempre più preciso.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dott.ssa Laura Sacchi
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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