Lasik: il miglior trattamento per l’occhio secco è la prevenzione.

Il Dr Steven E Wilson medico presso la Cleveland Clinic nell’Ohio, ricorda che l’occhio secco può portare a erosioni e ad altre alterazioni della superficie corneale: tutto ciò può alterare lo stesso risultato della LASIK. Un altro problema di un occhio secco che deve essere sottoposto a LASIK è il possibile sviluppo di una epiteliopatia neurotrofica indotta dalla LASIK (secchezza ,irritazione e fluttuazioni visive). Questo problema scompare dopo 6-8 mesi dalla LASIK quando i nervi corneali ricrescono. Bisogna che il chirurgo oculista “metta a posto” il paziente con occhio secco prima del trattamento LASIK, anche in pazienti con sintomatologia leggera, visto che l’intervento peggiora la cosa. Il Dr Wilson tratta il paziente con ciclosporina A coll 0,05% due volte al giorno + lacrime artificiali senza conservanti. Poi in ogni caso continua la cura dopo l’intervento per 6-8 mesi. Hanno risultati spesso dopo un solo mese di trattamento; se non ha risultati aggiunge la chiusura dei puntini lacrimali e un supporto dietetico. Se ancora non ha miglioramento esclude il paziente come candidato LASIK. In casi rari dopo LASIK compare una condizione chiamata sindrome regionale complessa o sindrome da distrofia simpatetica riflessa. Si tratta di un dolore inesplicabile attribuibile a un danno dei nervi simpatici o parasimpatici dopo che un trauma o una incisione è guarita. Questa sindrome risponde a farmaci anticonvulsivanti. Il Dr Jason Stahl di Durrie Vision in Overland Park, Kansas, USA conferma l’efficacia della ciclosporina collirio anche nella PRK oltre che nella LASIK. Ritiene addirittura che anche soggetti senza occhio secco possano avere vantaggio ad usare questo collirio dopo la LASIK: recupero visivo più veloce e migliore acuità visiva non corretta. Il Dr Jorge Alió di Alicante Spagna conferma l’importanza della ciclosporina coll nel trattamento della sindrome della superficie oculare. Oltre alla ciclosporina collirio può essere necessario, secondo lui, usare terapie lubrificanti e plasma arricchito con piastrine.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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