Il laser corregge non solo la miopia ma anche le aberrazioni.

Circa venti milioni sono i casi trattati nel mondo fino ad ora con il laser
ad eccimeri per correggere la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia.
Un numero enorme! E la stragrande maggioranza con risultati che sono
andati progressivamente migliorando con il perfezionarsi dei laser ma anche
e soprattutto per la possibilità di utilizzare attrezzature in grado
di fare una precisa ed accurata selezione dei pazienti (evitando così di
sottoporre a trattamento coloro che sono poco idonei o completamente inadatti);
ora con le macchine più sofisticate è possibile trattare non
solo la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia ma anche le
aberrazioni.
Cosa sono? ogni imperfezione che, nel percorso ottico della luce, dalla
cornea fino al piano della retina, produce una distorsione dei raggi luminosi
o un’imperfetta focalizzazione dell’immagine sulla retina genera
aberrazioni.
Le aberrazioni totali dell’occhio non sono statiche, cioè sempre
presenti e sempre eguali…cambiano da persona a persona, con il variare
del diametro pupillare, a seconda dell’attività visiva (cioè con
l’accomodazione), con l’età etc.. ma le aberrazioni corneali
cioè presenti solo sulla parte anteriore dell’occhio invece
sono statiche ed esse rappresentano l’80% delle aberrazioni totali
e possono essere trattate.
Per fare ciò occorre fare un’aberrometria (un esame che consente
di rilevare e misurare le aberrazioni) in condizioni statiche e valutare
l’entità delle stesse…se sono lievi non serve trattarle…se
sono elevate è invece importante farlo; esse vengono elaborate con
un software appropriato capace poi di interfacciarsi con quello del laser
per poi eseguire un trattamento laser su base aberrometrica. Una cosa fantascientifica
ma possibile con i mezzi tecnologici di oggi!
Il risultato? Una vista migliore per qualità e quantità!
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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