Una vista ottimale in operazioni di guerra è di vitale importanza per la sicurezza/salvaguardia dei soldati e per meglio combattere il nemico.
Per questa ragione, in ogni Paese, i responsabili delle forze armate cercano di migliorare le funzioni visive dei propri soldati.
Per anni i comandanti della US Military Force hanno studiato i risultati della chirurgia rifrattiva con laser prima di prendere la decisione di accettarla e di adottarla per il suo personale .
D’altronde i militari hanno necessità di requisiti visivi speciali:essi devono spesso servirsi di dispositivi ottici, tipo cannocchiali , visori notturni, mirini ottici;ma anche di maschere protettive, caschi…e questi dispositivi non vanno molto d’accordo con gli occhiali ed , inoltre, le lenti a contatto, pur essendo accettate in parecchie operazioni militari sono ad esempio vietate per le truppe che operano in Iraq e Afghanistan.
E, comunque, i comandanti militari sono sempre alla ricerca di mezzi per migliorare le performances delle loro truppe e proprio per questo che hanno deciso di adottare la correzione laser dei difetti visivi per migliorare le funzioni delle truppe.
Ma la decisione non è stata presa in modo leggero. È stata basata su un risultato di 45 studi che hanno stabilito la sicurezza e l’efficacia della chirurgia rifrattiva con laser, oltre che la qualità della visione.(Da Cataract&Refractive Surgery Today)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.