Cristallino: lo scambio di quello naturale con uno artificiale a scopo rifrattivo è un metodo molto soddisfacente se usato in pazienti ben selezionati.

Il Dr Emanuel Rosen, Manchester, Regno Unito, ritiene che lo scambio a scopo rifrattivo del cristallino (Refractive Lens Exchamge : RLE) sia un ottima tecnica se usata con le corrette indicazioni e con le giuste procedure diagnostiche e chirurgiche.
Il Dr Rosen ricorda che è essenziale una corretta e completa informazione al paziente: procedure, rischi, benefici etc. La tecnica dà un risultato predittibile, il recupero è rapido e la stabilità è duratura.
Le sue indicazioni sono: ipermetropia da 1 diottria ad oltre 8 diottrie in persone sopra i 55 anni di età. Nei soggetti miopi c’è un aumentato rischio di distacco di retina, per cui le indicazioni dipendono dalla situazione dell’occhio da operare (meglio soggetti sopra i 55 anni senza fattori di rischio per il distacco di retina).
Per la miopia ritiene migliore l’uso delle IOL fachiche. Nella tecnica RLE, l’eventuale uso di IOL multifocali deve essere preceduto da una spiegazione precisa ai pazienti di quali sono i pro e i contro di queste lenti.
Controindicazioni alla RLE sono: pazienti che non comprendono bene la procedura, presenza di altre patologie oculari, o presenza di patologie sistemiche come il diabete mellito. Complicanze potenziali della RLE sono simili a quelle dell’intervento di cataratta: errata scelta della IOL, infezioni, infiammazioni, più frequente edema maculare cistoide negli ipermetropi, più frequente distacco di retina nei miopi.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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