La chirurgia refrattiva nei bambini ha visto il primo utilizzo per correggere quei difetti unilaterali (a carico di un solo occhio) responsabili di ambliopie difficili da correggere con i consueti mezzi quali occhiali,lenti a contatto o terapia occlusiva.
Quando questo modus operandi iniziò ad essere utilizzato veniva riservato agli adolescenti e per la correzione di difetti miopici;con l’affinarsi della tecnica si è provato ad utilizzarlo anche nei bambini di più tenera età e per il trattamento dell’ ipermetropia.
La correzione precoce dei difetti visivi può prevenire l’ ambliopia (differenza di capacità visiva tra i due occhi) e l’ ipovisus(bassa acuità visiva) quando entrambi gli occhi presentano difetti elevati.
Altra indicazione all’utilizzo della chirurgia refrattiva è rappresentata dall’esotropia accomodativa, tipo di strabismo in cui l’ ipermetropia non corretta determina uno sforzo accomodativo con conseguente aumento della convergenza e quindi un aumento dell’ angolo di strabismo.
Le tecniche di chirurgia refrattiva che attualmente gli oculisti hanno a disposizione sono la PRK,la LASIK e l’ impianto di IOL fachiche che permettono di correggere difetti che vanno dai -0.75 ai -25.
I dati raccolti dopo l’ intervento eseguito su 18 pazienti di età compresa tra i 7 e i 17 anni con miopia unilaterale evidenziano un miglioramento generale del visus,della binocularità,e una diminuzione dell’ angolo di strabismo.
(da La Voce A.I.C.C.E.R. 200
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.