Chirurgia refrattiva in età pediatrica: punto sullo stato attuale.

I dati finora pubblicati dimostrano che la chirurgia refrattiva eseguita su bambini può essere una valida alternativa ai tradizionali metodi di correzione(occhiali o lenti a contatto)laddove si verifichi scarsa tollerabilità o risultati insoddisfacenti.
Le tecniche di cui gli oculisti dispongono,LASIK,PRK o l’ impianto di lenti intraoculari,si sono dimostrate sicure ed efficaci già nei primi anni di vita.
Ma data la complessità e la facile evoluzione dei difetti refrattivi dei bambini si rende necessaria un’ estrema prudenza e un’ accurata selezione del paziente da sottoporre al trattamento.
È doveroso dire che attualmente non ci sono studi che tengano in considerazioni periodi post-operatori lunghi che possano standardizzare la scale di valutazione e i criteri di scelta del paziente ideale al trattamento.
In attesa di ciò si rende doveroso da parte degli oculisti dissuadere richieste sempre più frequenti da parte dei genitori di trattare i loro bambini solo a fini estetici.
Occorre ribadire che la chirurgia refrattiva mira al miglioramento funzionale e deve essere presa in considerazione solo quando gli altri metodi di correzione non invasivi non abbiano sortito alcun effetto.
Allo stato attuale la chirurgia refrattiva eseguita in età pediatrica rappresenta un campo in piena evoluzione e il suo sviluppo regalerà grandi soddisfazioni.
(da La Voce A.I.C.C.E.R. III 200 8)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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