Un caso clinico studiato dall’Istituto Oftalmologico Wilmer, della John Hopkins University di Baltimora conferma quanto già la letteratura oculistica suggerisce da anni.
Un occhio miope con una forma frusta di cheratocono o con un cheratocono iniziale, se trattato con PRK (cheratectomia fotorefrattiva) per correggere il difetto rifrattivo, può presentare col tempo un peggioramento, cioè una progressione della ectasia corneale.
Il soggetto studiato era un giovane di 25 anni con astigmatismo miopico composto bilaterale con miopia forte. Nell’occhio destro presentava una forma frusta di cheratocono.
Entrambi gli occhi furono trattati con PRK. L’occhio destro a distanza di 5 anni ha sviluppato una ectasia corneale inferiore con comparsa di elevato astigmatismo miopico. La pachimetria dimostrava una riduzione di spessore nei settori inferiori.
Al contrario l’occhio sinistro, non affetto preoperatoriamente da cheratocono, non ha sviluppato nessuna ectasia corneale.
Si ribadisce quindi il rischio di sottoporre un occhio affetto da cheratocono, anche in forma leggera, a trattamento del difetto rifrattivo con cheratectomia fotorefrattiva.
(Da Journal of Refractive Surgery)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.