Miopia.com - Informazioni sulla chirurgia della miopia.

le quattro condizioni per avere un buon risultato

UNO

Un'attenta visita preoperatoria che stabilisca l'idoneità all'intervento; non bastano pochi "esamucci". eseguiti rapidamente con vecchi strumenti; occorre una lunga e meticolosa visita eseguita con apparecchiature sofisticate;
E' indispensabile, ad esempio, misurare lo spessore della cornea, il diametro della pupilla, contare le cellule della superficie interna della cornea, fare una mappatura della cornea, misurare con esattezza il difetto visivo; occorre poter rilevare ogni piccola imperfezione dell'occhio che limita la qualità visiva (aberrometria). Solo così si potrà valutare l'idoneità all'intervento e, solo così, si porranno le premesse per un buon risultato visivo.

DUE

Occorre che l'intervento venga eseguito con un laser dotato di tutti gli ultimi ritrovati della tecnologia moderna, ad esempio deve lavorare con "flying spot" (fascio laser volante), disporre di eye tracker (dispositivo che consente al laser di seguire i movimenti dell'occhio); inoltre, la macchina deve funzionare alla perfezione per cui deve essere sottoposta a frequenti controlli tecnici.
Occorre che il laser abbia la possibilità di eseguire un trattamento wavefront ,cioè una procedura personalizzata, che permetta non solo la correzione del difetto visivo, ma che sia anche in grado di fornire una buona la qualità della vista, cioè uguale o migliore, rispetto a quella che il paziente aveva con l'occhiale o con la lente a contatto.

TRE

Terzo occorre che il paziente affronti l'intervento con sufficienti motivazioni e con un'aspettativa commisurata alle condizioni del suo difetto visivo; la chirurgia rifrattiva può fare tanto ma è meglio che il "perfezionista" usi i suoi occhiali.

QUATTRO

Un chirurgo ed uno staff efficiente e preparato;
il chirurgo deve essere uno studioso ed un esperto di chirurgia rifrattiva, deve avere lunga e grande esperienza, deve saper applicare la tecnica giusta per ogni singolo occhio e difetto, deve conoscere i limiti e le possibilità di tutte le procedure.
Inoltre, il medico deve informare bene il paziente sui limiti e sui possibili rischi della procedura oltre che sui vantaggi (tramite il consenso informato); deve essere per il paziente come un "esperto consigliere", e suggerire l' intervento solo quando questo sia in grado di fornire un risultato che rispecchi le aspettative del paziente anche perché, chi è portatore di una protesi visiva (occhiale o lente a contatto), fin dal giorno che ha cominciato ad usarla, attende con impazienza ed ansia il momento di toglierla.