Associazione tra miopia e quoziente intellettivo (QI)

Da “CONTROLLO SULLA PROGRESSIONE DELLA MIOPIA ASSILE”
N. Pescosolido.
E’ stato osservato in diversi Paesi (Stati Uniti, Israele, Nuova
Zelanda) che i bambini affetti da miopia avevano un QI (quoziente d’intelligenza)
più elevato (Rosner e Belkin 1987) .
Mentre manca una spiegazione per l’associazione della miopia con un
QI alto, è stata avanzata l’ipotesi che ci potrebbe essere
un legame tra la lunghezza dell’asse del globo oculare e lo sviluppo
del cervello, o che sia la miopia che il QI possono essere influenzati dagli
stessi geni (Strorfer 1999).
Anche Cohn et al. (1988) notarono che persone che erano intellettualmente
o scolarmente dotate avevano più probabilità di essere miopi,
come gli studenti universitari.
Comunque, sussiste il dubbio sull’associazione tra miopia e QI poiché i
bambini che eseguono meglio il test possono semplicemente aver letto di
più e, forse il QI potrebbe essere soltanto un indicatore di una
maggiore attività da vicino dell’occhio.
Un recente studio fatto a Singapore sui bambini trai 10 ed i 12 anni
ha evidenziato dopo aver valutato età, sesso,scuola familiarità alla
miopia, istruzione e libri letti per settimana che la miopia di almeno 0,5
D è associata ad un alto QI non verbale.
Controllando gli stessi fattori, i bambini con un grado più elevato
di QI non verbale hanno mostrato più problemi di refrazione miopica
(-1,80 D rispetto a –1,24 D) ed una lunghezza dell’asse maggiore
(24,06 mm rispetto a 23.80 mm).
Una miopia elevata rimane tuttavia legata al numero di libri letti per
settimana.
Un’associazione positiva di miopia con prestazioni accademiche maggiori
, abilità alla lettura e test del QI è stata riconosciuta
in vari studi.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

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