Nella tecnica LASIK, tecnica laser per correggere i difetti di refrazione, prima di eseguire il trattamento del tessuto corneale con il laser ad eccimeri bisogna sollevare un lembo corneale che, finito l’intervento, viene riposto in loco. Fino a poco tempo fa il taglio di questo lembo corneale poteva essere eseguito solamente con uno strumento meccanico, il microcheratomo.
Quindi all’interno di una tecnica laser molto sofisticata, precisa e indipendente, nella sua esecuzione, dall’errore umano, c’era una fase, al contrario, imprecisa, “grossolana”, sottoposta ad errore umano.
Ultimamente si sta ponendo rimedio a questo fatto con l’introduzione nell’uso del femtosecond laser.
Questo laser ha dimostrato di poter fare un taglio molto preciso per quanto riguarda lo spessore del lembo corneale, cosa impossibile con il microcheratomo. Quest’ultimo è anche più traumatico per l’occhio. Uno studio australiano retrospettivo su 1000 casi consecutivi di LASIK ha confermato anche la sicurezza della tecnica LASIK che impiega il femtosecond laser, invece del microcheratomo.
Ricordiamo però che per un qualsiasi intervento di chirurgia rifrattiva, quindi anche per la LASIK è essenziale la selezione del paziente, cioè sottoporre il paziente ad una ben precisa scaletta di esami che servono per determinare se l’occhio del paziente è adatto ad essere sottoposto all’intervento.
La maggior parte delle complicanze post-intervento sono dovute al fatto di aver operato un occhio non adatto a subire tale intervento.
(Da Journal of Refractive Surgery)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.