Miopia forte: laser o cristallino artificiale?

Il laser corregge la miopia di qualunque entità?

Da parecchi anni il pubblico ha imparato cos’è il laser ad eccimeri: è uno strumento straordinario che ha liberato molte persone miopi, ipermetropi od astigmatiche dalla dipendenza degli occhiali o delle lenti a contatto.

I difetti più elevati (in particolare la miopia forte) non possono però essere corretti in modo ottimale e completo con questo strumento; in questi casi si utilizzano lentine intraoculari fachiche o IOL fachiche o cristallini fachici.

Cosa sono e quali vantaggi hanno questi dispositivi?

Le IOL fachiche sono delle piccole lenti, in speciale materiale plastico, che vengono inserite dentro all’occhio, con un breve intervento chirurgico; il grande vantaggio è quello che possono correggere forti difetti  fornendo un’ottima qualità di vista.

A chi è consigliato l’intervento?

Sono indicate in generale per tutti coloro che hanno una miopia superiore a 7-8 diottrie (per cui non trattabile con il laser ad eccimeri) o coloro che pur avendo una miopia non elevata hanno una cornea sottile o irregolare (e quindi non adatta ad essere trattata con il laser ad eccimeri).

Quando si possono impiantare queste lenti?

Esse sono da utilizzare quando la miopia è stabile o soggetta a lieve progressione; inoltre, il paziente deve avere un’età superiore ai 20 anni, privo di malattie oculari e deve essere intollerante alle lenti a contatto o all’occhiale.

Quali sono i requisiti per una buona chirurgia?

Come in ogni chirurgia, occorre che l’occhio sia idoneo (spazi adeguati, assenza di malattie)e che l’operazione sia eseguita da un chirurgo esperto e buon conoscitore della materia.

Infine occorre che il paziente abbia sufficienti informazioni sui rischi e benefici di una tale scelta operatoria.

Dove viene messo il cristallino artificiale?

Il cristallino artificiale viene posizionato all’interno dell’occhio, davanti all’iride o dietro (a seconda del modello scelto dal chirurgo).

L’intervento è reversibile?

Caratteristica importante di questo tipo di intervento è la reversibilità: qualora insorga un problema, la lentina può essere tolta.

Che anestesia si adopera? L’operazione quanto dura?

L’intervento è eseguibile in anestesia locale, in regime ambulatoriale, dura circa venti minuti e non comporta dolore. Viene eseguito prima in un occhio e successivamente nell’altro. Il ricupero visivo è rapido e già nelle prime ore postoperatorie si ottiene una buona visione.

Le lenti correggono solo la miopia?

L’uso della IOL fachica può permettere anche la correzione dei forti difetti astigmatici (oltre che di quelli miopici). Si può, infatti, usare una IOL “torica”, che naturalmente deve essere posizionata in modo corretto, in relazione all’asse dell’astigmatismo.

Inoltre, esistono  in commercio anche IOL fachiche per correggere l’ipermetropia elevata.

 Per concludere?

Le nuove generazioni di lenti intraoculari hanno bassissimi rischi ed un’ottima tolleranza e costituiscono pertanto un’alternativa valida per tutte quelle persone la cui qualità della vita è compromessa da occhiali pesanti e poco funzionali o dall’uso di lenti a contatto poco o mal tollerate, permettendo, quindi, anche ai miopi elevati di ritrovare una visione ottimale come qualità, quantità e stabilità.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Tre semplici regole per ottenere un buon risultato con l’impianto di un cristallino artificiale

  1. Idoneità dell’occhio all’intervento: una accurata e precisa visita consente attraverso una serie di esami di valutare se l’occhio è idoneo all’intervento.
  2. Un chirurgo esperto e competente in chirurgia è di grande importanza per utilizzare nel migliore dei modi le informazioni ottenute nella visita preoperatoria e per prevenire le complicazioni.
  3. Corretta informazione: il paziente deve essere ben informato su vantaggi e svantaggi, limiti e risultati dell’intervento e le sue aspettative devono essere congrue con quello che l’operazione può offrirgli.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Indicazioni alla sostituzione del cristallino

  • questo intervento è indicato soprattutto per pazienti di età superiore ai 50 anni quando cioè la fisiologica capacità di mettere a fuoco si va comunque riducendo.
  • assenza di importanti patologie dell’occhio o di alterazioni che possono predisporre a complicazioni (rottura di retina, ecc.)
  • difetto refrattivo elevato non correggibile con il laser ad eccimeri o non indicato alla correzione con lente fachica.
  • iniziale cataratta o predisposizione alla cataratta.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

La sostituzione del cristallino

Per la correzione dei difetti refrattivi, si può anche sostituire il cristallino naturale con una lentina intraoculare di adeguato potere. Questo intervento si avvale oramai di tutta l’esperienza e di tutti i miglioramenti apportati alla chirurgia della cataratta: i due interventi sono infatti identici, la diversità è nel cristallino: nell’intervento di cataratta si toglie un cristallino opaco (=cataratta) che non fa più passare la luce; invece, nel caso dei difetti refrattivi di elevata entità, miopici o ipermetropici, il cristallino viene tolto anche se trasparente, per  motivi refrattivi.

Questa metodica comporta la perdita della capacità accomodativa del cristallino, che nei soggetti giovani serve per la messa a fuoco per vicino o per lontano.

Ma ora con le nuove lenti intraoculari in grado di dare visione da lontano e da vicino eliminando o riducendo la necessità di occhiali, l’intervento permette il mantenimento di questa peculiarità.

Si distinguono in lenti multifocali e accomodative.

Le lentine accomodative hanno la caratteristica di presentare un supporto elastico, che essendo fissato alla struttura muscolare oculare che provoca le modifiche del cristallino naturale, permettono di mettere a fuoco l’immagine per lontano; inoltre, contraendo la muscolatura accomodativa e variando la posizione della lentina consentono di mettere a fuoco anche l’immagine per vicino.

Le lenti multifocali invece non richiedono spostamenti per fornire visione da lontano e vicino perché è il disegno particolare della lente che consente loro di fornire questo risultato.

In questo modo si può offrire una risoluzione completa del problema visivo a molti soggetti, che presentando un difetto refrattivo possono eliminare in un solo colpo sia gli occhiali per lontano che quelli per vicino, risolvendo così anche il problema della presbiopia.

Purtroppo questi cristallini accomodativi e multifocali non possono sempre essere usati nei miopi forti perché non sono disponibili tutti i poteri.

La lente intraoculare, quando è correttamente inserita in un occhio idoneo, è perfettamente tollerata e non comporta fenomeni di rigetto; inoltre il materiale con cui è costruita è pressoché inalterabile nell’arco di vita del paziente per cui essa è utilizzabile anche in pazienti giovani.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Indicazioni alle iol fachiche

Una persona affetta da un difetto medio o forte di miopia, astigmatismo o ipermetropia che non tollera o non vuol portare l’occhiale o la lente a contatto e che non è idonea alla correzione con laser ad eccimeri e necessita di una buona visione per ragioni di lavoro, di rapporti sociali, di vita affettiva, di sport o di vita quotidiana in generale, può prendere in considerazione l’impianto di un cristallino artificiale per la correzione del proprio difetto.

L’intervento è consigliato soprattutto quando il difetto interessa un solo occhio (mentre l’altro è normale) oppure quando esiste una significativa differenza fra il difetto di un occhio e quello dell’altro; l’operazione è utile perché elimina o riduce lo scompenso visivo causato da tale differenza.

E’ valida in generale per tutti coloro che hanno una miopia superiore a 6-7 diottrie (per cui non trattabili con il laser ad eccimeri) o coloro che pur avendo una miopia non elevata hanno una cornea sottile o irregolare (e quindi non adatta ad essere trattata con il laser ad eccimeri).

Le indicazioni e le controindicazioni delle IOL (lenti intraoculari) fachiche sono rigorose, anche se vi possono essere leggere differenze tra chirurghi; in linea di massima, esse sono da utilizzare quando la miopia è stabile o soggetta a progressione lieve; inoltre, il paziente deve avere un’età superiore ai 20 anni, deve essere intollerante alle lenti a contatto ed all’occhiale.

Occorre considerare che in generale l’occhio miope elevato è comunque un occhio più fragile rispetto ad un occhio normale; la sua fragilità consiste nel fatto che è più soggetto ad alterazioni della retina (emorragie, fori, distacco), alla formazione di cataratta, glaucoma, problemi vitreali ed altre patologie.

L’idoneità all’intervento deve essere accertata dal medico oculista esperto in chirurgia refrattiva dopo un’accurata visita oculistica, che comprenda tutti gli esami necessari a fare una completa valutazione dell’occhio. Gli esami clinici sull’occhio devono riscontrare spazi adeguati e condizioni idonee.

Come in ogni chirurgia, occorre che l’operazione sia eseguita da un chirurgo esperto e buon conoscitore della materia.

Infine occorre che il paziente abbia sufficienti informazioni sui rischi e benefici di una tale scelta operatoria che è più invasiva di una procedura laser ed ha qualche rischio in più perché è una procedura intraoculare (ma è anche vero che corregge difetti rifrattivi molto più forti del laser e che, a parità di difetto, fornisce una qualità di vista miglior).

In caso di dubbio comunque è sempre bene seguire il parere dell’oculista esperto di chirurgia refrattiva; egli può suggerire con scienza e coscienza quando conviene operare e quando è meglio attendere o rinviare.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Tecnica con aggiunta di una lentina intraoculare

In questo caso la lentina intraoculare viene inserita nell’occhio senza asportare il cristallino naturale. Questa chirurgia è interessante perché permette di correggere il difetto di vista presente mantenendo la funzionalità del cristallino naturale, essenziale, per la visione per vicino e per la stabilità dell’occhio.

La relativa facilità di impianto e la possibilità di scelta tra i diversi modelli di lentine nonché la grande esperienza chirurgica accumulata negli anni, fa si che questa chirurgia, pur essendo una chirurgia intraoculare, presenti pochi e rari effetti collaterali.

Sono disponibili tre categorie di lentine intraoculari; esse si differenziano in base a dove vengono collocate: la forma e le caratteristiche dipendono dal sito intraoculare in cui sono posizionate, le dimensioni dalla grandezza dell’occhio e la correzione dal difetto di vista che devono correggere.

Alcune di queste lenti sono costruite in materiale rigido, altre in materiale pieghevole; queste ultime sono introducibili attraverso una piccola incisione, che per lo più non richiede punti di sutura; le altre attraverso un’apertura più larga che richiede punti di sutura.

La scelta della lente più idonea viene determinata dal chirurgo in base alle caratteristiche dell’occhio.

Questa chirurgia offre il vantaggio di poter correggere miopie anche molto forti come 14-15 diottrie con grande precisione, fornendo una qualità visiva molto buona (migliore, a parità di difetto corretto, di quella ottenibile con laser ad eccimeri).

Non solo: la correzione effettuata non è soggetta a regressione, come talvolta avviene con il laser, in quanto la lente è in materiale plastico inalterabile nel tempo.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale, in modo ambulatoriale con modalità pressoché indolore.

Una delle caratteristiche importanti di questa chirurgia è rappresentata dalla reversibilità; ad esempio la comparsa di alterazioni a carico del cristallino o di altre strutture intraoculari può richiedere la rimozione della lentina intraoculare, eseguibile con relativa facilità; caratteristica che unita all’estrema versatilità ne fanno una valida alternativa laddove la chirurgia refrattiva corneale con laser ad eccimeri non possa essere applicata.

Sebbene la IOL fachica venga usata soprattutto per correggere forti miopie, essa può permettere anche la correzione dei forti difetti astigmatici; si usa in tal caso una IOL “torica”, che naturalmente deve essere posizionata in modo corretto, in relazione all’asse dell’astigmatismo.

Inoltre, esistono  in commercio anche IOL fachiche per correggere l’ipermetropia elevata; ma sono di uso limitato; un pò perchè tale difetto è molto più raro della miopia, un pò perchè l’occhio ipermetrope elevato è, spesso, di dimensioni ridotte, tali da non fornire spazio sufficiente per la nuova IOL fachica.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Cristallino artificiale o lente intraoculare

La chirurgia con l’inserimento di lenti all’interno dell’occhio, in questi ultimi anni,  è stata resa particolarmente efficace dal miglioramento portato sia alle metodiche chirurgiche che alle stesse lenti e dalla tecnologia moderna; attualmente si hanno lenti intraoculari differenti per forma, materiali, grandezza, e potere ottico: ciò consente la massima adattabilità alla correzione dei più vari difetti di vista e alle strutture oculari più diverse.

Questa chirurgia si distingue in due gruppi a seconda che la lentina intraoculare venga aggiunta lasciando il cristallino umano in sede (tecnica dei due cristallini) oppure, che il cristallino umano venga asportato e sostituito con la lentina intraoculare(tecnica della sostituzione del cristallino).

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Il cristallino artificiale per la correzione della forte miopia, ma anche per ipermetropia ed astigmatismo

Circa il 40% della popolazione italiana è miope, ipermetrope o astigmatica.

La gran parte della chirurgia che corregge questi difetti viene eseguita con il laser ad eccimeri sulla cornea usando due tecniche: la PRK e la LASIK (e varianti tipo LASEK, EPILASIK) che agiscono modificando la curvatura esterna della cornea stessa.

L’aspetto più importante di questa chirurgia sta nel fatto che si ottengono ottimi risultati mediante un’operazione breve, indolore e di rapido recupero visivo con un intervento non invasivo.

I limiti della chirurgia con il laser ad eccimeri sono determinati da alcuni fattori, soprattutto riguardanti la cornea: ad esempio lo spessore, la curvatura o la forma della cornea possono impedire l’esecuzione dell’intervento con laser ad eccimeri o limitare fortemente l’entità del difetto correggibile.

Inoltre l’intervento con il laser è poco consigliabile in caso di miopia o ipermetropie forti, o, in caso di difetti ancora evolutivi (cioè nel caso in cui la miopia non sia ancora stabilizzata).

In questi casi quindi se si vuole correggere il difetto è necessario ricorrere ad un’altra procedura cioè all’impianto di un cristallino artificiale; esso oltre a correggere importanti difetti può anche, a parità di difetto corretto, fornire una visione di miglior qualità.

Non solo ma in casi di miopia progressiva si può correggere il difetto con il cristallino e successivamente nel tempo intervenire con il laser per trattare difetti ulteriormente sopravvenuti.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

L’intervento con il cristallino

L’intervento è eseguibile in anestesia locale, in regime ambulatoriale, dura circa 15’-20’ e non comporta dolore; viene fatto in anestesia locale e non richiede bendaggio dell’occhio operato. Viene eseguito prima in un occhio e successivamente nell’altro. Il ricupero visivo è rapido e già nelle prime ore postoperatorie si ottiene una buona visione con pochi disturbi.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.

Correzione laser della miopia

La chirurgia refrattiva, che corregge i difetti della vista come miopia, astigmatismo e ipermetropia,  ha avuto negli ultimi anni un incremento notevole e una grande popolarità, ottenuta soprattutto grazie alla qualità dei risultati conseguiti in seguito a progressi e perfezionamenti chirurgici e tecnologici.Infatti grazie al laser ad eccimeri di ultima generazione (cioè dotato dei più recenti ritrovati della tecnologia) si correggono con ottima precisione i difetti di vista, soprattutto miopia, ma anche astigmatismo e ipermetropia lievi e moderate.

Nonostante l’ampio campo di applicazione di questa chirurgia, con il passare del tempo, se ne sono rilevati alcuni limiti; questi sono dovuti prevalentemente alla struttura della cornea (la parte anteriore dell’occhio): il suo spessore, la curvatura e la forma sono tali da consentire la correzione efficace e sicura solo per i difetti visivi di lievi e media entità; l’alternativa chirurgica per i difetti visivi elevati e per tutti quei casi in cui la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è controindicata è rappresentata, come detto sopra, dall’utilizzo delle lentine intraoculari o cristallini artificiali fachici (cioè che si inseriscono senza togliere il cristallino fachico).

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.